… questo è un lavoro eccellente, ideale per avvicinarsi al linguaggio
jazzistico o per rafforzare le proprie conoscenze in tale materia,
utile per studenti, insegnanti, professionisti e dilettanti…
…I sette pezzi (un paio di blues, un anatol una ballad, un 3/4, un latin, una canzone schema AA tipo ‘Four’ di Miles Davis, per capirci - con tanto di introduzioni, code, obbligati, scambi di batteria, assoli e quant’altro) offrono una casistica molto attendibile di quello che può capitarvi di suonare se avete deciso di darvi al jazz…
Alfredo Romeo, "Percussioni" Febbraio 2006
… Alle composizioni originali di Fabbri (una scrittura davvero felice, inusuale nei batteristi) si affiancano brani di Fats Waller, Duke Ellington e (perchè no?) Frank Zappa, di cui il batterista si appropria per restituirne una esecuzione coerente con il resto dell’album.
Paolo Peviani, http://italia.allaboutjazz.com
… l’esordio da titolare palesando doti di fine compositore e arrangiatore …Fabbri conferma i tratti distintivi della propria identità di batterista: spiccata capacità di ascolto, grande attenzione alle dinamiche, una scansione sottile, caratterizzata da un tocco leggerissimo sul piatto, infine, dirige il collettivo con una discrezione paragonabile a quella di uno Shelly Manne o di un Chico Hamilton.
Enzo Boddi, "Musica Jazz" Luglio 2005
… «Rosso fiorentino», lavoro che sembra un po’ la sintesi di una brillante e proficua carriera musicale. Non è un caso che le composizioni scelte coprano un periodo di quasi dieci anni, anche se gli arrangiamenti sono stati completamente riscritti e pazientemente cuciti addosso ad un quartetto atipico ed originale.
… I nove titoli scorrono lievi e freschi già al primo ascolto, ed anche un’analisi più attenta sembra confermare che ogni scelta del jazzista fiorentino …. è stata ponderata con grande gusto ed equilibrio.
dal sito www.caligola.it
…Del modello di riferimento il quartetto mantiene l’equilibrio cameristico dei timbri, facendo sì che ogni suono abbia il suo riconoscibile peso, ma ogni musicista porta la propria sensibilità a deviare l’impianto mimetico verso terreni personali…
Enrico Bettinello, www.allaboutjazz.com
….. Rosso Fiorentino gave a highly individual and challenging account of themselves….
…. Fabbri propulsive work behind the traps kept the set shifting along at a fair old lick from the off as they opened with his own composition "Tan-Go"….
…….The variety of the material meant that those lucky enough to be in the audience had plenty to mull over as they drove home ……
– Hugh Gregory, "Jazz Review"